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Domenica voteremo su una questione irrilevante.

La vera minaccia è il declino demografico! Di Xavier Comtesse e Philippe Labouchère



I dati dell'Ufficio federale di statistica (UST) sono chiari: senza immigrazione, la struttura demografica e l'economia svizzera subirebbero un grave shock dovuto alla contrazione della popolazione, la cui principale conseguenza sarebbe l'invecchiamento della popolazione.


Ecco come questa realtà si traduce in termini concreti:


1. Alla fine del 2024 la popolazione svizzera ha superato i 9 milioni di abitanti. Tuttavia, questo aumento non è dovuto al tasso di natalità, che è in costante calo (il tasso di fertilità si attesta intorno a 1,3-1,4 figli per donna, ben al di sotto del livello di sostituzione di 2,1). È il saldo migratorio netto che compensa questo deficit e mantiene la crescita demografica .


2. L'immigrazione agisce come un freno diretto all'invecchiamento della popolazione. Le persone che immigrano in Svizzera condividono caratteristiche demografiche molto marcate: l'età media dei cittadini stranieri in Svizzera è di circa 37 anni, rispetto ai 44,5 anni dei cittadini svizzeri; circa il 72% della popolazione straniera in Svizzera è attiva, rispetto a solo il 56% degli svizzeri; tra gli stranieri si contano solo l'8% di pensionati, mentre gli anziani (dai 65 anni in su) rappresentano circa il 20% della popolazione svizzera.


Questo squilibrio generazionale ha un impatto sia sui consumi sia sul saldo del sistema di previdenza sociale (ASI) . Infatti, il primo pilastro del sistema pensionistico svizzero si basa sul principio della ripartizione: i lavoratori di oggi pagano le pensioni degli attuali pensionati.


Un caso reale: il Giappone


Il Giappone è il laboratorio mondiale per questo fenomeno di declino demografico: la sua popolazione è in calo dal 2008. I principali problemi economici generati da un tale sistema, illustrati dal caso giapponese, sono i seguenti:


  1. Carenza di manodopera e calo della produzione

  2. crisi dei finanziamenti per la protezione sociale

  3. Esplosione del debito pubblico

  4. Deflazione e calo dei consumi interni

  5. Svalutazione immobiliare e fallimento delle infrastrutture regionali



Il calo demografico non è distribuito uniformemente: sta interessando soprattutto le campagne ( roccaforte del Partito Popolare Svizzero in Svizzera) e i piccoli centri abitati, a vantaggio delle megalopoli (come Tokyo). Il fenomeno delle "akiya" (case abbandonate) sta colpendo duramente il Paese. Attualmente ci sono diversi milioni di case vuote che rimangono disabitate, causando il crollo del mercato immobiliare locale . Inoltre, la manutenzione di strade,ospedali e reti idriche per i villaggi spopolati sta diventando un onere finanziario insostenibile per le comunità locali.


Come stanno reagendo i giapponesi?


Il Giappone ha tradizionalmente rifiutato l'immigrazione (a differenza della Svizzera), il che lo ha costretto a cercare altre soluzioni che ora fungono da modello per il resto del mondo:

- Automazione e robotica: utilizzo dei robot per l'assistenza agli anziani, la reception degli hotel o l'agricoltura.


  • L'allungamento della vita lavorativa: è molto comune vedere giapponesi che lavorano ben oltre i 65 o 70 anni (tassisti, addetti alla sicurezza, addetti ai servizi).

  • Apertura economica mirata: il governo ha recentemente creato nuovi visti per attrarre lavoratori stranieri qualificati e semi-qualificati, rompendo un tabù storico.


In breve, prima di intraprendere discussioni politicamente ed economicamente pericolose, è opportuno informarsi…


Di Xavier Comtesse e Philippe Labouchère

 
 

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